GIORNATA DEL LAICATO CALASANZIANO

8 FEBBRAIO 2026

Marianna e Gemma Donati.

Due donne, due sorelle artefici di un medesimo disegno divino: la fondazione della Congregazione delle Figlie Povere di San Giuseppe Calasanzio., grazie all’aiuto e all’ amicizia di un grande vescovo scolopio, Celestino Zini.

Religiose e laici, già dagli albori insieme!

Le Suore Calasanziane, nome con il quale siamo soliti chiamare le Figlie Povere di Madre Celestina Donati e monsignor Celestino Zini, hanno considerato da sempre i laici non “ospiti” delle loro Oasi, ma corresponsabili.

Nelle Oasi Calasanziane i laici camminano insieme alle suore per realizzare e concretizzare la loro mission educativa: prendersi cura delle nuove generazioni.

In occasione della giornata del laicato calasanziano che si festeggia ogni anno l’8 Febbraio, data che coincide con la nascita al cielo di Gemma Donati, abbiamo focalizzato la nostra attenzione sul passo del Vangelo che racconta di un contadino che andò a seminare…. I semi caddero in tanti terreni di diversa natura e ognuno di loro germogliò in modo diverso.

Ma i semi caduti nel terreno fertile germogliarono e diedero frutti!

Ci siamo sentiti anche noi dei semi. PERCHE’?

Perché, come laici calasanziani ciò è accaduto a noi appena entrati in un’Oasi delle Suore Calasazniane : abbiamo trovato il terreno giusto, abbiamo germogliato e dato frutti.

A noi però piace chiamarci “Contadini di Virtù” perché ognuno di noi regala ai piccoli che incontra nelle Oasi alcune virtù quali la lealtà, la gentilezza, l’amicizia, l’amore, ma nello stesso tempo fa sì che la virtù di chi gli sta di fronte venga fuori in tutto il suo splendore. Ogno giorno in questi bei semenzai si creano dei legami che sono unici e irripetibili e che fanno sì che ognuno si senta unico.

Infatti la vera cura, come ci insegna Gemma, non è solamente proteggere, ma costruire relazioni, coltivare valori e virtù. Se a tutto ciò poi aggiungiamo gli strumenti per coltivare tali semi allora possiamo veramente essere felici e pensare che il disegno educativo dei nostri santi fondatori viene fuori quotidianamente sulla tela della vita.

Il filosofo indiano Rabindranath Tagore scrive: “Colui che pianta alberi, sapendo che non siederà mai alla loro ombra, ha iniziato a capire il significato della vita”, ed è proprio quello che ogni giorno noi laici accanto alle suore facciamo.

 Il nostro è un lavoro disinteressato per le generazioni future, ma anche un lavoro che porterà beneficio agli altri senza aspettare ricompense né immediate, né personali.

 Palmieri Albarita

 

 

 

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