Perché se siamo il tempio di Dio e lo Spirito di Dio abita in noi, allora ogni credente ha più ricchezze nella sua anima di quante se ne possano ammirare nel cielo stellato“. (Dai discorsi di San Leone Magno)

Nella festa dell’Esaltazione della Santa Croce, ho emesso i voti perpetui nella Congregazione delle Suore Calasanziane, diventando una compagna tardiva della Beata Celestina Donati nel seguire Dio, per onorare la presenza di Dio nel Santissimo Sacramento e seguire la Beata Vergine Maria come madre ed educatrice. Madre Celestina mi invita a vivere in semplicità, amore e umiltà, ad entrare in comunione con tutti coloro che sono costretti a vivere in qualsiasi forma di povertà, ad annunciare il Vangelo e a collaborare con i nostri collaboratori laici, condividendo con loro la ricca tradizione spirituale ed educativa del nostro carisma. Queste linee guida, grazie all’intermediazione delle Suore Calasanziane, sembravano una raccomandazione attraente e solida.  Sulla strada dei voti perpetui, sono stati una guida nel discernimento della mia vocazione religiosa. E dalla festa della Santa Croce è diventato per me, come per tutte le mie consorelle, un programma quotidiano di vita.

Leggendo la Costituzione della nostra Congregazione, posso sentire il peso delle parole piene di grazia della nostra Madre fondatrice, la ricchezza delle ore passate in preghiera, lo splendore del suo cuore radioso toccato da Dio. Il suo primo incoraggiamento, che precede tutti, chiama tutti gli uomini, e tra questi le sue figlie nel loro pellegrinaggio terreno con gioia liberata, ad affidarsi interamente alla Provvidenza divina. Dio è il tutto in tutti. Dio dà le situazioni, la crescita e la soluzione. Per noi, come cristiani credenti, è molto liberatorio sapere che Dio ha tutto nelle sue mani e che possiamo mettere la nostra vita nelle sue mani, anche se sembra stupido agli altri. Ora dobbiamo solo sforzarci di adattare ogni giorno di più la nostra vita a questa sicurezza. Attraverso la venerazione del Santissimo Sacramento siamo invitati a stare con Colui che amiamo a nostra volta, in mezzo alle vicissitudini di questo mondo, nel modo più reale possibile: attraverso la Santa Messa, attraverso la celebrazione dei Sacramenti e attraverso la preghiera. Per me, l’ordine di queste linee guida è anche un grande maestro. Dopo l’acquisizione e l’esercizio della fiducia nella divina Provvidenza e l’esperienza della presenza di Cristo nel Santissimo Sacramento, è solo al terzo posto che sono chiamato ad agire. Che non dobbiamo solo ammirare e amare la nostra Madre Celeste, ma seguirla nell’amore sacrificale e attivo.

Dalla vita religiosa della Beata Celestina, mi brillava la speranza che anch’io potessi vivere in modo tale che la presenza di Dio fosse una realtà molto vicina. La religiosa è un segno, un segno che questo mondo non è l’unico, e che non è il più importante. Al di là di quello c’è il mondo del Signore, quello è il nostro vero mondo, la nostra casa, quella è la nostra vera casa. Dio ha chiamato ognuno di noi a fissare i nostri occhi spirituali sul suo vero mondo. Questo è il compito e l’esperienza della religiosa in particolare. Il silenzio è il linguaggio che ci collega a quest’altro mondo, dove tutti abbiamo una casa e dove Dio ci aspetta. Come figli di Dio, siamo chiamati a conoscere sempre di più Gesù Cristo. Durante tutta la sua vita, anche chi era vicino a Madre Celestina aveva paura della vicinanza di Dio perché significava rinunce, ma lei con la sua vita ha mostrato a tutti noi che le rinunce aprono lo spazio a Dio. Questo è l’unico modo in cui Dio può riempirci di qualcosa di molto più grande, molto di più. La sicurezza iniziale della nostra vita dura fino al momento della nascita, e forse nessuno di noi vi rinuncerebbe volentieri. Ma è la perdita di questa sicurezza che ci permette di entrare in un nuovo mondo e cominciare a crescere lì. Più avanti nella vita, tutti noi rinunceremo o perderemo volontariamente persone, relazioni e cose che sono importanti per noi. La crescita passa attraverso il vuoto attraverso la sofferenza. Dalla sofferenza nasce una vita più grande, più vita, questo è ciò che impariamo ogni giorno dal nostro eterno Maestro. Concedigli la grazia di non perdere di vista la sua reale presenza.

Chiedo la guida di Madre Celestina per me e per tutti noi. Indicaci il nostro Signore misericordioso, ovunque andiamo, per quanto possiamo essere occupati con i nostri affari e le nostre preoccupazioni. Che ci rendiamo conto che Lui è il nostro aiutante, che ci affidiamo con tutto il cuore a Lui, affinché tutte le nostre lodi ci avvicinino al suo santo cuore, e scoprendo le impronte della sua santa Madre, che abbiamo il coraggio di seguirla con tutto il cuore.

Sr. Bori della Madre di Dio


Un sí che cambia tutto

 

Io voglio, disse Dio. Io ti voglio! Ti amo così come sei! Ecco cosa significa il SÌ, il SÌ di Dio.

Non si é cambiato in nulla da quando ha creato il mondo.

Il suo sì mi sta trasformando giorno dopo giorno: in una persona che ama Dio e vive per gli altri.

I miei vestiti sono cambiati, il posto in cui vivo, il mio programma, ma quel SÌ,

che mi è stato detto non è cambiato di una virgola. Che sono un religiosa,

significa per me che voglio essere un uomo di Sí. Per rendere la mia vita così,

in modo che Dio possa parlare il più forte possibile agli altri: Sì.

Voglio che tu sia guarito, mi preoccupo per te!

Sì, mi preoccupo per voi, vi ascolto!

Sì, voglio che tu sia amato, mi preoccupo per te.

Voglio che tu sia felice, ti amo!

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