Mi chiamo Suor María Eugenia Sándigo Jarquín di Gesú, sono Nicaraguense; sono in Italia da tre anni e attualmente sto facendo una esperienza nella  missione di Carei, in Romania.

Dopo il percorso di discernimiento e formazione, l’anno scorso ho professato i primi Voti Religiosi, nella Congregazione delle Figlie Povere di San Giuseppe Calasanzio.

È stato ai miei  18 anni che  ho cominciato questo processo di discernimento sulla mia vocazione  alla vita consacrata  e il mio discernimento sulla chiamata che Dio mi faceva. Dentro il mio cuore ho sentito la voce di Dio che mi parlava e mi chiamava a consacrare la mia vita a Lui e così, dal quel momento, ho cercato la sua volontà. È stato il suo disegno a farmi conoscere le suore Calasanziane: Dio le ha messe sul mio cammino e le ha portate a me; mi sono innamorata del carisma di madre Celestina, i bambini hanno conquistato il mio cuore e ho detto: qui io voglio servire  Dio, nel carisma di San Giuseppe Calasanzio e di Madre Celestina; come una Calasanziana, voglio vivere e consacrare la mia vita come sposa di Cristo.

Sono in missione, lontana da casa, lontana dalla mia famiglia e dal mio paese. Non è facile mai lasciare tutto quello che ami. Confesso che, all’inizio, è stato molto difficile, mi sono trovata in crisi davanti a un’altra cultura, un altro mondo tanto lontano da casa, ma piano, piano ho scoperto che mi è stata data una grazia, un dono di Dio e mi sono aperta a tutto il nuovo, a tutto il diverso e oggi già non è per me un ostacolo conoscere nuove culture, anzi credo che sia una ricchezza, un’opportunità, un dono di Dio.

Como vera figlia di San Giuseppe Calasanzio, ho trovato nei bambini poveri il mio migliore modo di servire Dio e non lo lascerò per niente al mondo. Sono Calasanziana, innamorata del mio carisma e mi dono con amore per i più piccoli, ogni giorno.

In questo periodo sto vivendo un’esperienza nella comunità di Carei, un’esperienza per me particolare, per la diversità della lingua, della cultura e le caratteristiche dei bambini, ma trovo in questa esperienza una meravigliosa opportunità per donarmi, visto che il linguaggio dell’amore è universale e basta un piccolo gesto d`amore per cambiare una vita; è questa la mia missione: con un piccolo gesto d`amore ogni giorno io vivo la mia vocazione di Calasanziana; per essere testimone di Cristo, basta quell’amore che si fa visibile in elementi concreti. Il Calasanzio ci ha lasciato un’eredità ed io m’identifico in questa eredità pensando: ʺquello che faccio per ciascun bambino, lo faccio per Cristo”.

La mia esperienza a Carei è, per me, una sfida molto grande e non mi fido di me stessa per superarla, ma è Dio la mia forza e sono certa che Lui è davanti a me; non ho paura, Dio è con me, “Niente è impossibile a Dio ʺ. Il mio amore e la mia fiducia in Gesù non devono avere confini, sto conoscendo una cultura diversa e una nuova lingua, ma sono contenta e aperta, perché questa esperienza può arricchire di più la mia vita, la mia vocazione; lascio che sia Dio a scrivere la mia storia.

Cari giovanni  che sentite dentro di  voi la chiamata di Dio alla  vita Consacrata,  dite come Samuele: ʺparla Signore, il tuo servo ti ascoltaʺ,  Non abbiate paura,  è Dio che opera, nulla è impossibile per Lui.  Non abbiate paura di cambiare la vostra vita, non abbiate paura di spendere la vostra vita per Lui e solo per Lui, perche  è  e sará Lui chi ci dará la felicità vera, quella che non finisce mai.  Gesù ci  ama e ci vuole per Lui . ʺLa vera felicità Cristo l`ha messa sulla Croce” (San Giuseppe Calasanzio).

 

 

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