“Vieni e seguimi”, anche a me lo ha detto il Signore ed anch’io  ho risposto, come san Paolo:  che sia fatta la tua volontà, perché mi basta la tua Grazia Signore.

Sono suor Joceline Abompwa Monkango del Sacro cuore di Gesù. Nativa della R. D. Congo, ho 29 anni, Religiosa Calasanziana. Attualmente mi trovo in Italia e precisamente a Campi Salentina, nella  Diocesi di Lecce. Faccio parte della comunità “Oasi Mamma Bella” dove sperimento  e vivo davvero il nostro carisma Calasanziano.

Fin dal grembo materno, il Signore mi ha scelta e per questo continuerò a dire Sì e a lodarlo in ogni tempo della mia vita.

Il Sì che ha cambiato tutta la mia vita come è avvenuto? Il mio crescere in una relazione così viva con Dio è avvenuto attraverso gli incontri scolastici, il primo dei quali si è verificato all’età di 8 anni. Siccome avevo, come maestra, una suora e in quella scuola era obbligatorio andare a messa due giorni per settimana e guai a chi non c’era, perché era una scuola cattolica. L’ unica cosa che mi attirava di più l’attenzione era il modo con cui la suora ci spiegava le parti della messa, i colori liturgici, per portarci alla conoscenza vera della Celebrazione Eucaristica. Meditavo tutto sperando che, un giorno potessi anch’io essere suora per poter insegnare ai bambini come lei insegnava a me. Mi dicevo da sola che l’Onnipotenza ha voluto guidare gradualmente con la sua protezione questo mio desiderio. Passando gli anni non avevo più queste aspirazioni.

Ma, come ci dice il libro del Quoelet che ogni cosa ha il suo  tempo, a 17 anni si è verificata la seconda chiamata.

Durante le lezioni di Francese, la professoressa ci lasciò un compito da fare a casa per poi discutere con lei l’indomani. Il tema era :<<chi saresti nella vita? E che faresti – tu dopo gli studi? >>. Da lì mi sono messi a ragionare. Riflettendo, i miei primi desideri erano diventare dottoressa, prima,  poi sposarmi, essere una vera e brava mamma etc…….  Scrissi tutte quelle cose che mi erano venute in mente.  Ma il nostro  Dio ha trasformato tutto. Arrivò il momento di discutere la tesina con la professoressa e gli altri, in aula,  non mi sentivo più di esprimere quello che avevo scritto e, a un certo punto, ad alta voce dissi :<< io sarò suora!!! >>. Nemmeno io riuscivo a capire perché lo avevo detto!! Man mano, crescendo nella ragione e nella fede, l’esperienza mi ha portata a capire che  lo Spirito Santo c’è, agisce anche nel momento che non ci accorgiamo. Giunse poi la sera, tornai a casa e riferii quello che mi era  successo ma nessuno lo ha preso in considerazione, tranne  mio fratello. Siccome faceva parte del gruppo di pastorale vocazionale in parrocchia, già aveva capito qualcosa e mi sosteneva, anche perché non stavo con i miei, nella stessa città.   Tanto è vero che  mio fratello andò a parlarne con una suora che conosceva. Da lì cominciai il percorso di discernimento con la suora, perché sentivo dentro di me una fiamma a cui non riuscivo a darle nome. Come dice Sant’Agostino nelle sue confessioni: Lui, l’Onnipotente, era  con me ed io non l’ho riconosciuto. Dopo questo cammino di discernimento, mi hanno presentato tre congregazioni comprese le Figlie Povere di San Giuseppe Calasanzio e il loro carisma. Ho detto sì alle Calasanziane. E’ vero che l’iniziativa è sempre Dio, ma ci voleva la mia risposta libera e matura. Il primo motivo per cui ho detto sì alle Calasanziane è per vedere la grandezza di Dio nei più piccoli, soprattutto i bambini perché mi colpiscono tantissimo con le loro innocenze e spontaneità. Dopo  di che ho fatto una domanda di ammissione per poter iniziare l’sperienza nella comunità. Andai poi a Inongo, ad iniziare questa bella esperienza di vita religiosa, cioè a cercare come dire Si, per cambiare tutta la mia vita. Vivendo in comunità e conoscendo più da vicino la congregazione, ho capito che non esistevano soltanto i bambini, ci sono tante altre cose, esperienze per meravigliarsi della bontà di Dio. Quindi mi si sono aperti gli orizzonti della fede ancora di più. Dopo  il percorso formativo nell ‘aspirantato, iniziai il  postulantato e il poi il discernimento  profondo nel noviziato con l’ aiuto di Dio e delle formatrice. Sono riuscita a rendere questo mio Sì ufficiale davanti a tutta la comunità ecclesiale nella chiesa di San Giuliano, in via Faenza (Fi) il giorno 15/04/2018. Grazie a questo Sì, mi sento una persona realizzata, è un Sì che mi rende felice, libera in tutto ciò che faccio come donna consacrata Calasanziana, nel mondo e nella Chiesa. E il mio Sì si riferisce  proprio al Si della Vergine Maria che è nostro modello. Perciò vivo con tanta gioia e serenità nel cuore, con la certezza che aiutando gli altri, vivendo la vita comunitaria con le mie consorelle ed i bambini, sento la presenza del Signore che cammina con me. Ogni volta che rileggo la storia della mia chiamata e quello che sto facendo nella vita quotidiana, sono certa che lo Spirito Santo c’è anche oggi, sta operando, quindi non tocca a me svegliarlo, ma devo riconoscerlo e accoglierlo per poter vivere il Sì che cambia tutto…. Amen.

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