Sono suor Eddy Maria dell’Immacolata, Nicaragüense, cresciuta in una famiglia cristiana con la mia mamma praticante e mio padre un po’ meno, ma mi hanno insegnato e trasmesso tutti i valori cristiani. Ho cominciato ad avere una certa inquietudine quando avevo sedici anni; avevo il desiderio di stare più vicino al Signore e questo mi ha portata a far parte dei chierichetti  ed ero piena di gioia, frequentavo molto la parrocchia e pensavo che finisse tutto lì.

Gli anni passavano e continuava la mia vita normale, però sentivo sempre lo stesso desiderio e, all’età di 17 anni ho lasciato il mio servizio come chierichetta e mi sono dedicata al servizio di lettorato, di guida della preghiera del rosario e di catechista, senza avere il pensiero di diventare una suora. Avevo ammirazione per le suore del collegio dove studiavo tanto che, una volta passata all’università, lavoravo con loro. Mi invitarono a partecipare a degli  incontri vocazionali, ma non ho sentito la chiamata ad essere una di loro, forse perchè il Signore aveva un altro progetto per me.

Un giorno andai al Seminario di Diria, Granada  insieme alla mia mamma, per far visita al mio fratello che oggi è un sacerdote. In questa occasione ho incontrato  suor Marilia, una suora calasanziana che ha attirato la mia attenzione. Dopo qualche tempo, partecipai alla celebrazione dell’ ordinazione presbiterale di un amico di mio fratello e lì ho incontrato di nuovo la stessa suora che mi ha salutata e poi mi ha fatto la proposta di seguire Gesù: lasciare tutto per seguire un tesoro incalcolabile, donare la mia vita al servizio dei fratelli. Questa proposta mi ha fatto nascere una inquietudine nel mio cuore, senza dubbio era il Signore che mi stava facendo questo bell’invito. Ci siamo scambiati i contatti telefonici e ci siamo sentite spesso; lei mi ha accompagnata per un po di tempo, aiutandomi nel discernimento. Quando mi sono decisa a conoscere la sua comunità,  lei non c’era perchè era tornata in Italia, ma un’altra suora, suor Marlene, mi ha accolta dandomi la possibilità di tornare diverse volte  finchè non sono entrata per fare il cammino di Aspirante. Ho fatto il mio percorso formativo come aspirante  e postulante nella la comunità di Tola – Rivas, Nicaragua. Veramente al principio è stato un pò duro per me, perchè la mia mamma non voleva che diventassi una suora, ma  il Signore va aprendo il cammino per quelli che Lui ha scelto e, pian piano, lei ha accettato la mia scelta. Sono entrata in noviziato, in Italia, e anche qui non è stato facile: lasciare tutto, la famiglia, il paese; adattarsi a un altro stile di vita, ma, anche  in questo momento, il Signore me ha fatto la grazia di superare tutto e di vedere nella comunità la mia nuova famiglia, vedere l’Italia come il mio nuovo paese e tutto è stato possibile per amore del Signore.

Adesso, riguardando il mio percorso vocazionale, posso dire che è stato  bellissimo: ho capito che il Signore è stato con me in ogni momento di questo cammino, fino ad oggi, e lo sarà sempre.

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