A voi sorelle, amici, operatori laici, famiglie, un caro saluto in questo giorno nel quale celebriamo la Solennità di Nostro Signore Gesù Cristo, Re dell’universo con la quale si conclude l’anno liturgico e ci si prepara ad accogliere il Tempo forte dell’Avvento.

Con il tempo di Avvento si apre, per tutta la Chiesa, un nuovo anno liturgico: è tempo di grazia; è la stagione liturgica dell’attesa, è il cammino abitato da quella Speranza che è una Persona, lo stesso Cristo Gesù. È un cammino che richiede vigilanza, preghiera ed è proprio quello che è necessario in questo tempo difficile della pandemia nel quale non solo dobbiamo camminare nella Speranza e con la Speranza, ma abbiamo anche il dovere cristiano di mostrarla a coloro che non la vedono più.

Di Speranza, in fondo, abbiamo bisogno tutti noi che, facilmente, corriamo il rischio di cedere alla tentazione dello scoraggiamento e della sfiducia. Allora proviamo tutti insieme ad accogliere la chiamata della Chiesa ad entrare, con l’Avvento, nel “tempo di Dio” in modo che i ritmi del nostro tempo, il tempo della cronologia, diventi il tempo della salvezza, il tempo favorevole, perché abitato per sempre da Dio. Solo così la nostra quotidianità carica di difficoltà, di preoccupazioni, di incertezze, se abitata da Dio, perché noi gli permettiamo di abitarla, non ci farà vivere l’esperienza del sentirci abbandonati, ma l’esperienza del sentirci accolti da Dio, come figli amati.

In questo cammino liturgico ed ecclesiale verso il Natale, lasciamoci guidare da Maria: è lei la Porta che ci permette di entrare nel tempo di Avvento per abitarlo e viverlo nella fede; è lei che con il suo “Sì” accolse nel grembo il Figlio di Dio, Gesù, nostro Signore e fratello, e desidera rendere anche noi dimora di Dio e suoi testimoni nel mondo, in modo speciale in  questo tempo complicato della pandemia. Visto che siamo invitati a rimanere il più possibile in casa per evitare l’espandersi del Covid, sia una opportunità, perché ogni famiglia dedichi del tempo alla preparazione del Natale, riflettendo sul grande mistero salvifico di Dio: Dio si è fatto uomo, si è incarnato, perché l’uomo diventasse Dio. Maria, la Vergine del Si quotidiano al progetto di Dio, ci aiuti a pronunciare ogni giorno il nostro Si alla Volontà di Dio nella nostra vita.

Allora, Buon Avvento e Buon Natale a tutti, con la benedizione del Signore

Firenze, 22 novembre 2020

Madre Anna Lucia D’Ospina

 

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