Da lunedì 14 settembre abbiamo ripreso un nuovo anno scolastico che, a causa del Covid-19, è un inizio scolastico diverso da tutti gli altri. La scuola riprende in una condizione emergenziale, è vero, ma l’educatore calasanziano accoglie la sfida per crescere insieme a tutti, nella scuola, diffondendo la gioia, la comunione e la speranza. Qui di seguito presentiamo una testimonianza di un ex alunno dell’Istituto Suore Calasanziane di Firenze, oggi sacerdote in Olanda, per condividere e infondere coraggio nella nostra missione educativa:

 

Uithoorn, 25 agosto 2020

Festa di San Giuseppe Calasanzio

  

Care sorelle,

Vi scrivo dalla mia parrocchia in Olanda, dove sono rientrato pochi giorni fa dopo un bellissimo viaggio in Italia durante il quale ho avuto la gioia di potervi incontrare.

Sono stato vostro alunno negli anni dell’asilo, e in prima e seconda elementare. Nel 1985 mi sono trasferito con i miei genitori Maurizio e Patricia a Roma, per il lavoro di mio padre. A Roma ho ricevuto la Prima Comunione e la Cresima, ma dopo il sacramento della confermazione ho abbandonato la Chiesa.

Durante le scuole medie sono stato preso in giro dai miei compagni e, in reazione, ho deciso di “difendermi” indossando la maschera del ribelle, facendomi crescere i capelli e dandomi arie di anti-clericale. Così ho passato la mia adolescenza, vivendo lontano da Dio.

A 20 anni mi resi conto che le fidanzate e gli amici non mi avevano dato la felicità. Avevo tutto, soldi, amicizie, studi universitari… ma non sapevo cosa fare della mia vita. In quel momento ho avvertito il fallimento profondo della mia esistenza e un amico mi ha parlato di Dio.

Cosi sono gradualmente tornato alla Chiesa, attraverso le comunità neocatecumenali. Dio mi ha guarito dalle mie ansie, dalle depressioni, dai pensieri ossessivi. Ha ricostruito la mia vita, finché, a 26 anni, non ho avvertito la vocazione sacerdotale, per la quale ho lasciato un lavoro avviato e progetti matrimoniali.

Dal 2006 (tranne una parentesi missionaria di 3 anni in Sudafrica) vivo in Olanda, dove ho studiato in seminario e sono stato ordinato presbitero nel maggio del 2015. Allego a questa lettera alcune copie del ricordino della mia ordinazione sacerdotale, perché possiate pregare per me.

Vi ho scritto anche per testimoniarvi una mia convinzione profonda: la catechesi e la testimonianza cristiana, ricevute in tenera età, sono un fondamento incrollabile che resiste a qualunque “terremoto” esistenziale. Tutti i miei peccati e le mie “deviazioni” non hanno potuto smantellare le fondamenta che la vostra educazione — insieme a quella ricevuta in famiglia — hanno posto nella mia vita.

All’età di 20 anni, quando dopo la mia crisi sono tornato alla Chiesa, ho potuto rivolgermi con immediatezza e semplicità a Dio nella preghiera, come fosse riprendere ad andare in bicicletta dopo un lungo tempo in cui non lo si è fatto. Sono certo che di questo solido fondamento e devo rendere grazie anche e soprattutto a voi.

Vi ringrazio e abbraccio, assicuro una preghiera per le vostre intenzioni e spero di potervi rivedere presto.

In Cristo

Don Marco Cavagnaro

 

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