Chiamate alla sequela del Maestro e a una vita di comunione con Lui, noi suore Calasanziane abbiamo, sin dall’inizio, compreso il monte Tabor privilegiato al quale salire quotidianamente per contemplare la bellezza sfolgorante della sua persona.

Nella Cappella di San Giuliano, attigua alla Casa Madre delle Suore Calasanziane, si può quotidianamente contemplare e adorare Gesù presente nella Eucaristia. Si può fare esperienza dell’intimità con Lui per poi ritrovare la forza della fede che illumina la vita. Festeggiamo con immensa gratitudine 120 anni di adorazione Eucaristica quotidiana. Questo è per ciascuna di noi il monte Tabor dove saliamo ogni giorno per contemplare la bellezza sfolgorante della persona di Gesù.

La Celebrazione di ringraziamento a Dio per il dono di questi 120 anni di presenza eucaristica, nonostante il momento difficile e di emergenza che tutta l’Italia vive a causa della pandemia del Coronavirus, è iniziata con la preghiera dei primi vespri della seconda domenica di quaresima, seguita dalla preghiera del santo rosario, guidata da P. Tommaso De Luca, nostro confratello scolopio, e conclusasi con la celebrazione della Santa Messa presieduta dal nostro confratello scolopio e provinciale per l’Italia P. Sergio Sereni.

Padre Sergio nella sua omelia ha voluto porre in evidenza che, proprio nei momenti difficili e faticosi dove il male sembra avere la vittoria, siamo chiamati ancora una volta ad accogliere l’invito di Gesù e con lui risalire sul monte Tabor della nostra vita e, nell’intimità con la sua persona, ritrovare la luce vera per vincere ogni oscurità, ogni male. È proprio su questo monte Tabor, ci ricorda padre Sergio, che possiamo gustare la bellezza del volto di Dio, ritemprare il cuore e rafforzare la fede. Una fede come quella di Abramo, capace di lasciare la casa e la terra delle nostre sicurezze umane, delle nostre comodità semplici per incamminarsi su una nuova strada che, per chi è salito sul monte Tabor con Gesù, sarà sempre illuminata dalla sua luce trasfigurante e dalla sua presenza costante nella nostra vita.

Padre Sereni conclude la sua omelia con queste parole: ogni suora calasanziana, arrivando nella chiesa di San Giuliano, con la preghiera dell’Adorazione Eucaristica quotidiana, può fare sua l’esperienza dei discepoli sul Monte Tabor, volgendo il proprio sguardo a Cristo trasfigurato, sperimentando la possibilità di vedere e ascoltare, di provare come Pietro il desiderio che quel momento non finisca: «Signore, è bello per noi essere qui!»

 

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