Per ringraziare l’Istituto delle Suore Calasanziane di Firenze

Carissimi

Suor Marisa, Suor Emilia, Suor Dorina, Suor Marilia, Sandra, Fabrizio, Maestre e Maestri.

Siamo giunti al termine di questi 12 mesi intensi, stancanti, divertenti, di bassi, alti e mai momenti piatti, perché in una scuola elementare o materna che sia, non esistono i momenti di “pausa”.

Abbiamo cercato di riassumere tutte queste emozioni vissute in poche righe, per ringraziarvi di ciò che avete fatto e siete state per noi. Ci avete fatto sentire parte di voi fin da subito, come se fossimo sempre state all’interno della famiglia! Anche se in così poco tempo avete contribuito alla nostra crescita, al nostro miglioramento e a far sì che ogni lato spigoloso di noi si smussasse. Siamo entrate in punta di piedi, quasi impaurite ed intimidite di trovarci catapultate in una realtà così importante per il percorso dei bambini, che però ci hanno subito accolte come solo loro sanno fare.

Avevamo paura di intralciare il vostro lavoro o di dire qualcosa di sbagliato. Ci avete permesso che diventassero anche “nostri”, di insegnargli e trasmettergli quel poco della nostra esperienza.

Il vostro è senza alcun dubbio un lavoro che si fa perché si ama, non perché si deve. Un lavoro che giorno dopo giorno, condividete con quelle “bestioline”, se pur difficile e tortuoso, ma che vi appassiona e ve ne fa innamorare. Loro vi guardano con quegli occhietti e aspettano solo di essere guidati verso il mondo. Stanno lì a scrutarvi perché sanno che sarete un personaggio di rilievo nella loro vita, mettendo nelle loro testoline nozioni, raccomandazioni, trucchi e segreti. Anche quando siete stanche e vorreste arrendervi perché vi prosciugano, non pensate mai di mollarli o liberarvene, perché sapete che hanno bisogno di voi. Quest’anno è stato esattamente così e anche noi ci siamo sentite un po’ “maestrine”.

Ognuno di questi giorni passati, è stato incubo e soddisfazione allo stesso tempo, ma siamo certe che, seppur stanche, perché “le ragazze del servizio civile potrebbero… dovrebbero… dove sono? quando arrivano? abbiamo bisogno…”, rifaremmo tutto dall’inizio, pur di rimanere qua con voi ancora un po’ ad imparare e ad insegnare.

È stato un vero piacere conoscervi e ci auguriamo di aver lasciato un pezzettino di noi in ciascuno di voi. Vi assicuriamo che non sono parole di circostanza, ma che vengono dal profondo del nostro cuore.

Un abbraccio a tutti e un grazie particolare ai veri protagonisti di questa esperienza: i nostri bambini.

Le ragazze del servizio civile.

 

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